Ferran Adrià, il miglior cuoco del mondo
Quale popolo più di noi italiani sfrutterebbe una vacanza a Barcellona, non solo per visitare la città, ma anche per assaporare le delizie della cucina catalana?
Ebbene, c’è chi di quest’ultima ha fatto la propria ragione di vita, motivo di successo a livello mondiale e d’orgoglio per la cultura della Catalunya. È Ferran Adrià, chef-artista-esteta della cucina, esploratore e promotore di un nuovo concetto di cucina, definita “molecolare”, perchè impostata sui principi scientifici dello studio della materia e basata sul rispetto della struttura molecolare dell’alimento e sulla sua possibile trasformazione, tramite l’utilizzo, ad esempio, di nuovi metodi di cottura (azoto liquido, frittura nello zucchero ed altri).
Egli, attraverso questa sua continua ricerca che trova riscontri in studi di chimica e fisica, si è sempre orientato all’innovazione intesa come raggiungimento del gusto perfetto; è maestro della destrutturazione culinaria, ed in questo si può con fermezza accertare che sia il migliore nel suo campo. Quest’anno infatti (come da 3 anni a questa parte) è stato votato primo cuoco del mondo, secondo la classifica stillata da The S.Pellegrino World`s 50 Best Restaurants Awards, trovandosi davanti a nomi di tutto rispetto nell’ambiente come Blumenthal e Redzepi.
Ma si sa, la crisi c’è ed affligge anche ambienti che in un primo momento non associeremmo ad ingenti circolazioni di denaro come la cucina, e ciò ha spinto lo stesso Ferran Adrià a ridimensionare i suoi piani. Si è quindi ‘convertito’ ad un tipo di cucina più semplice (ma pur sempre molecolare), mirato più a “far cassa” che ad offrire un gusto particolare e ricercato.
Da ormai alcuni mesi il cuoco Catalano e suo fratello Albert si ritrovano a girare per le migliori pizzerie dello Stivale alla ricerca dell’essenza della vera Pizza italiana, per la quale nutrono un profondo rispetto ed una notevole ammirazione, specialmente perchè la considerano semplice, e proprio per questo spesso più difficile da raggiungere. Durante una intervista hanno dichiarato:
“ possibile che a Barcellona non se ne mangi una decente? Dobbiamo provarci noi”.
Ma a quando questa pizza «chez Adriá» a Barcellona? «Dipende da tanti fattori -risponde Albert, fratello e socio del cuoco:” per esempio da quando troviamo il locale e da quando impariamo a preparare bene questo piatto nazionale italiano”.



























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