Consigli utili prima di partire: Decalogo per un perfetto viaggio a Barcellona
Si va a Barcellona!!! Chi non sa dove si trova? È appena fuori casa, la lingua spagnola è come una variazione dell’italiano e gli spagnoli praticamente sono nostri cugini. Per un viaggio così, basta solo imparare a mettere una “s” in fondo alle parole e fare la valigia come se dovessimo andare al mare o in gita!
Per certi versi è vero, se si passeggia per Las Ramblas in estate, sembra di non esserci mai allontanati a casa, tanti sono i connazionali. Di sicuro però arrivare a Barcellona non è esattamente come andare a una nostra meta turistica. Ecco alcune cose da ricordare assolutamente per trascorrere una piacevole vacanza:
1. Innanzitutto si deve fare i conti con le formalità doganali, sia che viaggiate in macchina, in treno o in aereo. Infatti, se in Italia, ci si può dimenticare la carta d’identità, se lo si fa per andare a Barcellona allora si rischia di non partire o peggio di dover ritornare indietro. E se si viaggia con i figli (minori di 15 anni) bisogna iscriverli nel proprio passaporto o fare la carta bianca vidimata dal questore. Inoltre, da non dimenticare assolutamente è anche il tesserino sanitario.
2. Una buona idea è quella di tenere a portata di mano i numeri d’emergenza, i numeri delle carte di credito, una copia della carta d’identità da tenere separata dall’originale: si riveleranno indispensabili in caso di furto o di problemi.
3. Anche la libertina Barcellona, dove è concesso andare in giro nudi per le strade, ha le sue regole. È quindi necessario essere a conoscenza di tali leggi, perché essere turisti non è una giustificazione valida. Qualche esempio? Il possesso di droghe è sanzionato con multe salatissime o addirittura la detenzione. È punibile anche il consumo di alcool nelle strade. Quindi non sorprendetevi se nei minimarket non vi venderanno alcool dopo le 23.00 e ricordatevi che rischiate quando comprate la birra a 1 euro dai venditori ambulanti. Lo so, la tentazione è grande ma siete avvertiti!
4. Bisogna informarsi sugli usi e costumi. Ecco alcuni esempi: generalmente si mangia più tardi; se si vedono dei ragazzi seduti per terra in Plaça Reial con delle bottiglie di vino non sono vandali, ma stanno semplicemente facendo botellón (raduni in strade e piazze per bere preparati alcolici contenuti spesso in bottiglie di Coca Cola portate da casa); i negozi in zone meno turistiche sono chiusi il sabato pomeriggio! Vi sfido quindi a trovare qualche negozio, fuori dalle zone turistiche, aperto la Domenica!
5. Se vi piace vestirvi in modo vistoso non mettete troppi gioielli o accessori in valigia, soprattutto se di valore, perché non avrete tempo per sfoggiarli. I ladri sono in agguato a Barcellona e i turisti sono le prede preferite. Sono sconsigliati per lo stesso motivo anche zaini e borse voluminosi, e marsupi. Soprattutto in metro, su Las Ramblas e in spiaggia, fate attenzione a non lasciare incustodite o aperte le borse.
6. Dove c’è la pasta e un espresso, c’è casa. Forse è vero… ma non è necessario portarsi provviste per un esercito, quando la cucina catalana ha così tanto da offrire. In molti supermercati spagnoli si possono trovare prodotti italiani e anche qui si può mangiare ottima pizza.
7. È invece necessario portarsi un adattatore da tre a due fori. Infatti, in Spagna, come in tutta Europa, la corrente è a 220 volt, solo che di solito non hanno la messa a terra. Si può anche acquistarla qui, ma di solito si trova solo in negozi specializzati.
8. Meglio munirsi di un vocabolario tascabile e di una cartina plastificata se non amate le guide turistiche. Lo spagnolo non è l’italiano e gli uffici turistici forniscono di una cartina gratuita…peccato però che le viuzze del Barrio Gotico, la zona in cui è più facile perdersi, non sono segnate. Inoltre in caso di pioggia si inzuppa d’acqua.
9. Eh sì, anche nella solare Barcellona a volte piove. Bisogna controllare le previsioni del meteo, senza mai fidarsi troppo, soprattutto se è sufficiente un po’ di vento per portare nuvoloni grigi. È quindi una buona idea seguire la vecchia regola dello vestirsi a cipolla, magari tenendovi sempre a portata di mano un ombrello pieghevole o un impermeabile soprattutto nei periodi di maggio-giugno e di settembre-ottobre, i mesi più piovosi. Al contrario, in una giornata di sole è assolutamente consigliato applicare la crema solare… il rosso gambero non va di moda!
10. Dulcis in fundo… anche per andare a Barcellona alcuni prendono l’aereo e la città catalana si trova a sinistra rispetto all’Italia, non vuol dire che c’è fuso orario. Quindi niente cambiamenti di orario se non per adattarvi ai ritmi spagnoli!
Buon viaggio!
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