Alla scoperta del mondo de Los Vivancos, un’intervista con la passione e la danza in persona!

Per l’invidia di molti, mi è stata concessa l’opportunità di intervistare Los Vivancos, che in questo periodo sono tornati, con un nuovo spettacolo, alla città che li ha visti nascere. Sette fratelli, legati da molto più di una passione: la danza e la musica sono gli ingredienti principali che fanno di questo gruppo un’attrazione unica per tutti i tipi di pubblico, me compreso. Si tratta di ragazzi aperti, spontanei, semplici e soprattutto con i piedi ben piantati a terra.

Los Vivancos

Non c’è bisogno di aggiungere che ho davvero apprezzato il loro spettacolo, e sono sicuro che sarà lo stesso per tutti voi.
Sette ballerini nati, che hanno fuso stili differenti come la break-dance, il balletto classico, la danza contemporanea, le arti marziali, il flamenco e le acrobazie, in un unico spettacolo che lascerà più di una persona a bocca aperta.
Sono loro stessi a descrivere lo spettacolo come uno show energetico, ricco di emozioni, durante il quale il pubblico si dimenticherà del mondo intero per 90 minuti.
Los Vivancos chiuderanno il loro Tour spagnolo a Barcellona, dove saranno in scena al teatro victoria dal 25 novembre al 20 dicembre, giorno in cui avrà inizio il tour mondiale che li vedrà protagonisti di spettacoli in Asia, America Latina, Stati Uniti e Canada.
Los Vivancos, come già detto sopra, sono un gruppo formato da 7 di 39 fratelli, le loro parole dimostrano una passione enorme, un entusiasmo incredibile e un amore unico per ciò che fanno. Non è stato difficile lasciarmi trasportare nel loro mondo artistico e personale e sono rimasto molto sorpreso nell’aver sentito menzionare in più di un’occasione il padre, verso il quale nutrono un grande rispetto e a cui sono infinitamente grati per l’eredità artistica che ha regalato loro.

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Elias Judáh Cristo

Quando è nata l’idea di formare un gruppo?
Sin dalla nostra nascita era già stato deciso che ognuno di noi avrebbe avuto un percorso proprio per un certo periodo, per poter fare esperienze e crescere professionalmente. In questo modo oggi, tutti abbiamo qualcosa in più da offrire al gruppo. Anche se devo dire che l’idea di unirci è nata in un modo molto naturale.

Come mai avete scelto Barcellona per chiudere il vostro Tour Spagnolo?
Noi siamo nati a Barcellona, qui ci sentiamo a casa nostra e anche se abbiamo giù presentato due spettacoli in questa città, sappiamo che gran parte del pubblico non ha potuto vedere lo show. Inoltre il pubblico di Barcellona è il miglior pubblico che abbiamo mai avuto e sono state proprio le persone di qui a chiederci di tornare. Per noi è molto importante il rapporto con il nostro pubblico, quindi abbiamo deciso di accontentarlo.

Cos’è che vi manca di più di Barcellona?
Beh, adesso che viviamo fuori, ci siamo resi conto che Madrid è molto più “grigia” di Barcellona, e ci manca l’ambiente bohemien e le spiagge della nostra città. In compenso però, la gente ci piace molto anche se c’è da dire che non abbiamo vissuto a lungo a Barcellona.

È vero che avete vissuto fuori molto tempo, fuori dalla Spagna intendo, e in posti diversi come in Inghilterra, in Olanda, negli Stati Uniti e in Canada. In quale di questi posti vi siete sentiti di più come a casa?
Beh, dovrei rispondere in Canada o negli Stati Uniti, dove abbiamo trascorso tutta la nostra gioventù… direi una ventina di anni. Abbiamo una proprietà tra le montagne del Canada, dove spesso ci riuniamo e dove abbiamo trascorso dei momenti indimenticabili. Quando penso a casa, in generale, penso al Canada.

Lo spettacolo che state presentando adesso è esattamente uguale agli anteriori?
In pratica sì, ma abbiamo migliorato molte cose e dato che questo sarà lo spettacolo di chiusura del nostro Tour spagnolo, abbiamo deciso di interagire di più con il pubblico. È proprio da qui che nasce l’idea di Sette spose per sette fratelli, un sorteggio al quale potrà partecipare chiunque abbia visto il nostro spettacolo. L’idea è quella di creare una coreografia con le sette persone che verranno scelte e ballarla insieme durante le ultime settimane in cui lo spettacolo sarà in scena. Poi ci sarà una cena di chiusura, e andremo a ballare tutti insieme, con i fortunati vincitori del sorteggio.
Inoltre, stiamo utilizzando nuove tecniche di post-produzione 3D che hanno dato come risultato delle foto per lo scenario davvero molto belle.

Ci regaleresti un aneddoto, qualcosa di particolare che sia successo durante i vostri spettacoli?
Una volta in Olanda, a voler essere esatti ad Utrecht, dove la gente per la maggior parte è tranquilla, il pubblico si è messo a ballare e a cantare e ci ha addirittura fatto i complimenti. Un’altra volta invece stavamo rappresentando uno spettacolo durante il quale, ad un certo punto, scendevamo tra il pubblico, e in quel momento la gente ci trattenne, ci stringeva e non riuscivamo a tornare sul palco! Ad essere sincero fu un momento di panico, ma alla fine tutto andò per il meglio.

Quali sono i vostri piani per il ritorno a Barcellona?
Beh, se devo essere sincero abbiamo già moltissime idee per progetti futuri, però preferiamo mantenerli in segreto ancora per un po’! Per adesso ci concentreremo sul tour che faremo all’estero e poi, alla fine dell’anno prossimo, ritorneremo in Spagna.

Siete fidanzati o sposati?
Sposati. Con la musica e la danza. Sono delle compagne ingrate, molto ingrate, se non stai con loro tutti i giorni si indispettiscono facilmente.

Josue Josua

Passate molto tempo in palestra?

Sinceramente sì, ci andiamo tutti i giorni, e tutti i giorni abbiamo lezione di danza. Dobbiamo curare il nostro corpo, ci alleniamo molto perché così è più difficile che possiamo lesionarci. Soprattutto quando siamo in un momento di creazione, quando proviamo tutte le nostre nuove idee, etc.

Che difficoltà si possono avere lavorando tra fratelli?
Forse la cosa più difficile è rispettare le opinioni degli altri senza cercare di imporsi. Tutti noi facciamo parte di questa compagnia per diritto di nascita, siamo come dei Re, nessuno può essere destituito, questo è un diritto molto importante ma è anche una grossa responsabilità perché questa situazione non è sempre facile da gestire.

Quando siete in scena, vi sentite voi stessi o vi trasformate?
Quello che si vede in uno spettacolo è ciò che siamo. È uno spettacolo molto sincero, non interpretiamo nessun ruolo, piuttosto direi che quando siamo sul palco ci sentiamo padroni della scena, ci sentiamo più importanti, siamo più importanti, come sette Divinità, siamo invincibili.

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Aaron


In un’intervista pubblicata tempo fa, vi è stato chiesto di definire il lavoro de Los Vivancos e avete risposto che non vi piace usare o dare etichette, e poi, a continuazione, avete parlato della liberazione dei sessi e delle etichette sociali. Adesso io vi chiedo: la fusione di diversi generi di danza e di strumenti musicali che rappresenta la vostra arte è una forma di dare voce a questi sentimenti “anti-etichetta” della società in cui viviamo?
Esatto! È proprio così. Come hai detto tu, non solo utilizziamo vari generi di danza, ma cerchiamo di liberarci dai pregiudizi anche attraverso la musica, e questo, senza alcun dubbio, è una forma di esprimere i nostri limiti e le nostre libertà. Quando saliamo sul palco vogliamo essere degli uomini nudi, vogliamo essere degli animali, e dimenticarci degli aspetti della società moderna che vengono imposti costantemente. Vogliamo rompere queste barriere e vogliamo che la gente si senta libera di fare ciò di cui ha voglia: gridare, ballare, svestirsi, salire sul palco… che si senta libera, in poche parole.

Se doveste scegliere tra la musica e la danza?
Uhm, questa è una domanda difficile. Sarebbe impossibile scegliere, tutta la nostra vita è stata marcata dalla musica e dalla danza, hanno fatto parte di noi a tal punto che si sono convertite in una entità unica, non è possibile separarle.

Come vedete Los Vivancos tra 10 anni?
Non saprei dirti, forse ballando sulla luna o tra le montagne, ma ovunque saremmo, staremo vivendo a pieno la vita condividendo ogni momento con la nostra famiglia.

Mentre loro si preparano per le prossime performance, goditi questo video::

Trova informazioni aggiornate sul sito ufficiale del Vivancos

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Yhan

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